Palermo - Siti

I fondali della AMP Capo Gallo - Isola delle Femmine sono caratterizzati da una buona visibilità  e dalla temperatura gradevole per molti mesi dell'anno. La presenza di una ricca e variegata fauna ittica identificano la particolarità di questo ambiente rendendolo suggestivo ed emozionante. Bellissimo ed incantevole è lo spettacolo che si presenta agli occhi di chi si immerge, oppure armato di maschera e di pinne pratica snorkeling nelle acque trasparenti della riserva.
E' facile  osservare, nel loro ambiente naturale,  esemplari di cernie, dotti,  ricciole, saraghi e tanute, donzelle pavonine dai colori sgargianti, scorfani, murene, bavose sfinge, nascoste nelle piccole cavità degli scogli, stelle marine, salpe, polpi, spugne, lepri di mare, e per gli appassionati di fotografia subacquea, una varietà di nudibranchi. Ma c'è di più: i fondali di Isola delle Femmine e dintorni sono un vero e proprio patrimonio archeologico. Qui si trovano infatti resti di tutti i tipi, da reperti dell'età greca e romana, a ritrovamenti più recenti. Un esempio molto popolare è il relitto Junkers-52, la carcassa di un aereo tedesco trimotore affondato nel 1942 nella vicina baia di Sferracavallo.


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I punti d'immersione sono numerosi,e a profondità variabili, con la possibilità di pianificare le immersioni facendo itinerari diversi tutti molto interessanti! 

Le immersioni si svolgono quasi tutte all’interno dell’area marina protetta che offre diversi siti  per subacquei principianti ed esperti.

Organizziamo anche immersioni tra Porticello e la Riserva dello Zingaro, dove si trovano dei siti d'immersioni famosi, ( Secca della Formica, Lo Scarpone, Relitti come il Kent, e il Capua ).

Le uscite sono giornaliere organizzate in base alle esigenze dei nostri ospiti e alla scelta del sito.


1) Canaloni di Isola delle Femmine 

In zona B vicini "all'isolotto" sul lato Nord-Ovest inizia la nostra immersione con una discesa su un fondale roccioso a 18 metri per poi spostarsi verso Ovest lasciandosi sprofondare sino ai 30 metri e poi ancora 35 metri da qui inziano una serie di canaloni con pareti ricche di gorgonie e anfrantti dove si possono trovare murene, polpi, aragostine.

Livello Min. di Brevetto : Advanced Open Water Diver  - Speciality Deep

Livello di Difficoltà : Medio - Alta


2) Secca dell'isolotto

Localizzata adiacente la zona A della riserva, ad Est dell'isolotto, da un fondale di circa 35  metri si erge una conformazione rocciosa con una sommita che arriva a circa 16 metri. Qui si possono fare incontri interessanti di specie pelagiche, e ammirare diverse forme di vita, da quella sessile, a quella bentonica.

Livello Min. di Brevetto : Advanced Open Water Diver

Livello di Difficoltà : Medio


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3) Punta Matese 

Ci troviamo nei pressi di Sferracavallo, nel tratto di costa caratterizzato dalla presenza di una antenna circolare della Guardia Costiera, l'immersione inizia proprio a ridosso della costa su di un fondale roccioso di circa 8 metri, una volta allontanati dalla costa il fondale inizia a scendere sino ai 18 metri. Tutto l'itinerario è caratterizzato da massoni e roccie spaccate che offrono riparo a saraghi, corvine, murene e polpi, molto semplice come immersione ma accattivante. Consigliata la notturna in questo sito.

Livello Min. di Brevetto : Open Water Diver

Livello di Difficoltà : Facile


4) Relitto dell'aereo Junker 52

Nel bel mezzo del golfo tra Sferracavallo e Isola delle femmine, ad una profondità di circa 47 metri sulla sabbia giacciono i resti di un aereo della seconda guerra mondiale, uno junker 52.  Il veivolo è poggiato sul fondale, ali e parte della fusoliera con il motore anteriore si possono ancora ammirare. Il relitto spesso ospita dei grossi gronchi e delle murene che condividono il riparo con qualche aragosta. 

Livello Min. di Brevetto : Tek Rec. Decompression

Livello di Difficoltà : Medio - Alta


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5) Franata di Barcarello 

In località Barcarello, in piena riserva naturale, un tratto di costone viene fuori e punta a Nord Est, da qui inizia la franata un fondale di pochi metri che scende oltre i 30 metri. Interessante e affascinante è tutta la zona caratterizzata da roccie miste a posidonia e spaccature, incontrare sparidi e serranidi è molto facile, uno sguardo nel blu per intecettare qualche esemplare di pesce pelagico in caccia.

Livello Min. di Brevetto : Open Water Diver

Livello di Difficoltà : Medio - Facile


6) Parete dell'ancora

Su un fondale roccioso con che inizia con un doppio orlo e rotture di pendenza dai 16-18 metri di profondità e che scorre parallelamente alla costa sino ai 35 metri.  Il substrato roccioso è  incrostato da coralligeno ed alghe nei punti di scarsa esposizione alla corrente. Nei punti invece soggetti a corrente  è apprezzabile la presenza di plancton e colonie di antozoi. L’immersione è caratterizzata dalla presenza di una vecchia ancora di tonnara che s'incontra all'inizio della nostra immersione.

Livello Min. di Brevetto : Advanced Open Water Diver

Livello di Difficoltà : Medio - Alta


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7) Grotta dell'Olio 

A picco sulla parete della montagna di Capo Gallo, al centro di una piccola insenatura si scorge una grotta semi sommersa, siamo su un fondale sabbioso di 6-7 metri. La presenza di specie sciafile, come spugne albine, crostacei e molluschi trovano riparo fra gli anfratti delle pareti. L'ambiente è suggestivo con giochi di luce che si svelano al subacqueo. Una delle immersione più conosciute del litorale Palermitano,  è davvero gradevole e facile tanto da poter effettuare una lunga escursione tra cuniculi che si sviluppano  nella parte antistante la grotta, passaggi più o meno stretti che creano un percorso naturale fra le rocce adornate da coperture madrepore, con scorci paesaggistici  di notevole bellezza e presenza di fauna marina inaspettata a questa profondità e vicinanza dalla costa aragostine, gruppi di salpe, occhiate, corvine e soprattutto polpi.   

Livello Min. di Brevetto : Open Water Diver

Livello di Difficoltà : Facile


8) Parete del Faro

Ci troviamo nella zona del faro di Capo Gallo, l'immersione inizia in prossimità della costa su di un fondale d circa 5 metri, seguendo un costoncino che punta verso Nord Est che scende sino a 20 metri formando una parete verticale che poggia sulla sabbia. Interessante e piena di sorprese è l'eplorazione di questo costone, il punto di ritorno è segnato da una grande ancora abbandonata  incrostata. Gli avvistamenti di pesce sono frequenti e caratteristici di questo tratto di fondale, saraghi, salpe, murene, polpi, seppie,  uno sguardo sulla sabbia e si possono avvistare numerose sogliole.

Livello Min. di Brevetto : Open Water Diver

Livello di Difficoltà : Facile


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9) Punta Priola 

Una franata a ridosso della costa che offre un interessante ambiente soprattutto per immersioni notturne alla profondità di circa 10 metri. Proseguendo verso il largo si può raggiungere un secondo orlo che scende sino a 45 metri, interessante e ricco di sorprese.

Livello Min. di Brevetto :  Advanced Open Water Diver

Livello di Difficoltà : Medio


10) Il Cristo

Il 17 Maggio del 2014 il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Palermo organizzò la posa, al largo di punta Priola su di un fondale di circa 30 metri, di una statua alta circa 2 metri e del peso di circa 700 chili, raffigurante Gesù Cristo con le braccia protese verso l'alto in segno d'invocazione. La staua è stata donata da una associazione sportiva palermitana. L'immersione inizia con un discesa nel blu sulla verticale del sito, la zona è molto interessante non solo per la visita al Cristo, ma anche per una serie di costoni che danno ospitalità a grosse cernie e riparo a gruppi di corvine e scorfani.

Livello Min. di Brevetto : Advaced Open Water Diver

Livello di Difficoltà : Medio


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11) Il Relitto della Bettolina

Su un fondale sabbioso di 16 - 17 metri giace il relitto di una piccola nave da carico, che comprende il ponte di coperta, sottocoperta ed alcune cabine.Nonostante lo stato di avanzato degrado della struttura vi è la possibilità di penetrazione in alcuni ambienti che offrono emozioni particolari per i giochi di luce,  la sua circumnavigazione offre degli scenari inaspettatamente suggestivi, viste le piccole dimensioni del relitto è possibile ispezionarla con calma ed ammirare le diverse forme di vita sessile e bentonico trovano riparo fra i pezzi di lamiera, circondato da una spianata di sabbia bianca e chiazze di posidonia. 

Livello Min. di Brevetto : Open Water Diver

Livello di Difficoltà : Facile